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La pubblicità nell'etica che giustifica se stessa

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Written by: Paul
Category: il punto
Published: 17 November 2011
Hits: 5405

bimbo-che-ride1Dite a Benetton e al suo "fotografo" di srotolare lo striscione del Papa che bacia l'Imam,
al Cairo;
vediamo la reazione!


Paul

La morte del tiranno

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Written by: Paul
Category: il punto
Published: 21 October 2011
Hits: 4079
ambiguita-doppia-facciaSiamo curiosi noi esseri umani. Spesso osanniamo, portiamo in alto un leader. Talvolta abbiamo quasi bisogno di essere "comandati" e sopportiamo anche una leadership monotematica, finché quel qualcuno abusa del suo potere e la dittatura diventa evidente, feroce e terroristica. Annichilisce le coscienze e la libertà collettiva ed individuale. Indubbiamente c'è stato un abuso da chi sta al potere. Ma, talvolta, questo qualcuno ce lo abbiamo messo noi, o direttamente, democraticamente parlando, o con il nostro continuo silenzio assenso dimenticando il bene comune e rispondendo al nostro bisogno di essere rassicurati. Le convenienze fanno dimenticare la correzione fraterna.
Il male della dittatura sta anzitutto nelle scelte del tiranno ma anche noi potremmo avere delle responsabilità. Non parlando quando avremmo potuto e illudendoci - e questa è la cosa peggiore - che egli non avrebbe "abusato" del suo potere.
Se dunque noi siamo migliori del tiranno, di qualunque tiranno, che senso ha ucciderlo? Vogliamo forse esorcizzare il fatto che anche noi abbiamo un fondo oscuro e che al suo posto saremmo stati tali e quali a lui? Vogliamo dunque con questo gesto celebrare la liturgia manichea per cui lui è il male e va distrutto e noi il bene?
Se veramente il nostro cuore fosse pulito, o meglio bisognoso di bene, un tiranno e un dittatore - a meno che non sia per legittima difesa sul campo - andrebbe processato.
Questo si tirerebbe fuori il meglio di noi. Questo parlerebbe un chiaro linguaggio per il bene comune. Questa sarebbe una parola chiara che direbbe che ciascuno di noi ha bisogno di essere salvato e a non ripiegarsi in quella zona oscura che porta nel cuore e che porta al delirio di onnipotenza e alla malvagità, tipica di ogni dittatore.
Davanti alla celebrazione massmediale di queste ore dell'evento della morte di Gheddafi si è persa una civile occasione di dimostrare realmente di essere migliori di quell'uomo impaurito e ferito; un dittatore si; un uomo che ha abusato e fatto molto del male si; un uomo che ha commesso crimini contro l'umanità, certamente; ma pur sempre un poveraccio, come ciascuno di noi.
Uccidendolo, ci si è comportati in maniera vile e debole come lui ha fatto, probabilmente, per tutta la vita.
Il "cuore dell'uomo è un abisso" che necessita di essere guarito. Saperlo è già un principio di guarigione, personale e collettiva.
Spesso i massmedia distraggono da questa verità e puntano alla vendibilità della sensazione.
Speriamo che il nuovo scenario apra ad una primavera e non ad una nuova dittatura che prende altri nomi, altri volti, altre strade, magari più truffaldine, con l'appannaggio della parola "democrazia".

Paul

Siamo indignati con gli "indignados"

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Written by: Staff ZM
Category: il punto
Published: 15 October 2011
Hits: 4146
statua-madonnina-rotta-dai-blackblockCita la Repubblica di oggi "Un gruppo di ragazzi incappucciati con felpa nera, caschi neri e bastoni, ha preso di mira e frantumato una statua della Vergine, in via Labicana. Sul selciato è rimasto il volto deturpato del gesso ridotto in mille pezzi" (foto e news © www.repubblica.it ).

La protesta pacifica è uno dei linguaggi ammessi dalla democrazia purché non distrugga e rompa i beni comuni e soprattutto non deturpi i simboli religiosi. Il rispetto disarmato e disarmante è uno dei principi fondanti la lotta non-violenta ed una sana e feconda civile protesta.
Quando poi dei black block in casa nostra, a Roma, se la prendono con una statua della Madonnina, significa che la misura dell'ignoranza è colma. Costoro sono tali e quali a  coloro che dicono di combattere, pienamente inseriti nel sistema, schiavi della loro miseria interiore, una malattia da curare, peggiori del sistema che essi combattono.
Chiunque abbia un poco di dignità in Italia, di qualunque colore partitico e di qualunque classe sociale, dovrebbe pronunciare parole chiare e forti che isolino questi violenti generatori di violenza.
Ci aspettiamo che il presidente della Repubblica deplori pubblicamente queste forme inique di linguaggio.

Staff ZM

Scelte senza senno e buon senso alla lunga creano costume

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Written by: Paul
Category: il punto
Published: 20 September 2011
Hits: 3474
mask-clonazioneSi legge sul Corriere: "Cicciolina in pensione come ex parlamentare: tremila euro al mese", qui l'articolo

Questo insulto al buon senso è uno dei tanti regali del Partito Radicale e dei meccanismi malati che regolano la politica da oltre trent'anni. I radicali ne sono la forma più pittoresca, ma anche il cattocomunismo e il berlusconismo poi hanno regalato episodi diseducativi come il presente.
La scelta dell'immagine e della campagna simbolo, come principio, può anche funzionare - purché rispettosa -, per un periodo relativamente breve ma la gente, il popolo italiano, ha bisogno di risposte concrete, di affidabilità, di risposte serie e significative a lungo termine. Il sistema è malato e non da poco tempo. Pensare che si risani da sé senza salti e rotture è pura utopia. La politica è un servizio prezioso ma chi aiuta i politici ad essere persone serie, affidabili, amanti del bene comune? Chi aiuta i politici ad essere formati nei principi universali di sussidiarietà e di solidarietà?
Il relativismo etico è stato ed è il fondamento di ogni casta e privilegio e di ogni dis-valore e a-politica. Aggiungendo pornografia a pornografia. 

Paul
 

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