Tutti a sperticarsi nelle lodi della mamma che - giustamente - affibbia quattro scappellotti al figlio. Perché lo ama, lo vuole proteggere, lo vuole educare. Ma nessuno nota il grande assente di questo quadro educativo.
Dov'è il padre?
Un assente inaccettabile, come direbbe qualcuno.
La stessa figura assente anche dal quadro educativo di tanti giovani violenti, picchiatori, distruttori e smarriti.
Dov'è il padre?
La vera emancipazione della donna esige la figura del padre, vuole la presenza del papà.
Dove sono questi uomini? Dove sono questi, talvolta, codardi irresponsabili? Fuggitivi o sviliti da una pessima ideologia femminista?
Se il femminismo nega la presenza della figura maschile, non solo si suicida ma non emancipa un bel niente.
La presenza paritetica, con ruoli diversi, del papà e della mamma è educativa.
Non desiderare entrambe queste figure, la loro potenza educativa, la loro ricchezza, la loro bellezza, vuol dire promuovere l'anarchia valoriale e sociale.
Dove la delinquenza decerebrata è un sintomo di un male maggiore, la mancanza di un padre e di una madre.
Se dunque uno stato (e un governo) non investe sulla famiglia ogni sforzo e ogni attenzione, non investe sul suo futuro fecondo ma si scava la fossa.
Aridatece i papà, aridatece le mamme e aridatece la famiglia e tutto verrà di conseguenza.
Paul Freeman